Quali sono le multe più frequenti e comuni?
Il Codice della Strada è un complesso di norme emanate per regolare la circolazione su strada dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Le regole stradali cambiano da nazione a nazione: ogni Stato del mondo definisce il contenuto, le modalità di esecuzione e attuazione del Codice Stradale in base al proprio ordinamento giuridico interno e agli accordi internazionali.
Chiunque non rispetti le norme presenti all’interno del Codice della Strada va incontro a sanzioni amministrative comminate in base al tipo di violazione. Si va dalla multa alla sospensione o al ritiro della patente. Ma quali sono le infrazioni più comuni in Italia? Scopriamolo insieme.
Le multe più frequenti: revisione, patente e divieti
Una delle infrazioni più comuni commesse dagli utenti della strada in Italia è quella della mancata revisione del veicolo: andare in giro con la propria vettura priva di revisione costa una multa di 173 come previsto dall’Art. 80 del Codice della Strada. Sono tantissimi anche gli automobilisti che guidano senza patente. In questo caso le multe sono ancora più severe: chi si mette alla guida senza aver conseguito la patente va incontro a una sanzione di 5.100 euro a cui si aggiungono ulteriori 397 euro destinati al proprietario del veicolo per incauto affidamento, Art. 116.
Tra le infrazioni più comuni troviamo anche quelle legate al mancato rispetto della segnaletica stradale: la principale riguarda il parcheggio in una zona dove vige il divieto di sosta che viene punita con una multa pari a 42 euro. Sono tante le “sviste” degli automobilisti: tra le più gettonate ci sono azioni come tenere il motore acceso durante la sosta, la mancata esibizione del disco orario e la guida con un braccio rotto o simili, punita con 87 euro di multa per mancanza temporanea di requisiti fisici.
Multe per eccesso di velocità: le più comuni
Sono tantissime, purtroppo, le multe causate da eccesso di velocità. Le più comuni riguardano l’eccesso fino a 40 km/h punite con una contravvenzione di 173 euro. Salendo di velocità, l’eccesso tra i 40 e i 60 km/h costa al contravventore una sanzione di 543 euro più la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, mentre per i neopatentati la sospensione va dai 3 ai 6 mesi. Per l’eccesso di velocità oltre i 60 km/h, infine, la multa 845 euro più la sospensione della patente da 6 a 12 mesi. In caso di recidiva è prevista la revoca della patente.
Multe per guida pericolosa, senza casco e senza cinture di sicurezza
Nella parte alta della classifica delle multe più comuni per gli automobilisti ci sono quelle dovute a una guida che non rispetta le norme di sicurezza: la guida pericolosa come una gara di velocità non autorizzata può comportare anche l’arresto. Molto frequenti le contravvenzioni per la guida senza indossare le cinture di sicurezza, per guida senza le lenti nei confronti di chi ha segnalato l’obbligo di indossarle sulla patente e per l’uso del cellulare alla guida, quest’ultima punita con 165 euro e con la sospensione della patente in caso di recidiva. Tra le più comuni c’è anche quella per guida senza casco che costa ai motociclisti 83 euro di multa e la sospensione della patente in caso di recidiva.
Molte multe vengono emesse nei confronti di utenti della strada che guidano in stato di ebbrezza: la sanzione minima, in questo caso, è di 543 più la sospensione della patente, ma la pena diventa più dura in base al tasso alcolico rilevato nel sangue.
L’articolo Quali sono le multe più frequenti e comuni? proviene da Icon Wheels.
Violazione della segnaletica stradale: cosa dice il Codice della Strada?
La segnaletica stradale è composta da tutti quei dispositivi che servono a indicare una prescrizione, un avvertimento oppure un’indicazione ai veicoli circolanti e a ogni utente della strada. Si tratta di un linguaggio attraverso il quale si comunica agli utenti la disciplina della circolazione: segnala le regole da seguire sul tratto di strada, avverte riguardo i pericoli e fornisce indicazioni e informazioni utili.
Un linguaggio fondamentale per regolare gli utenti della strada: senza la segnaletica orizzontale non potrebbero essere applicate regolarmente la circolazione. Esistono quattro tipi di segnaletica stradale: verticale, orizzontale, luminosa e complementare. Non rispettarla significa andare incontro a multe salate: ecco cosa dice il Codice della Strada.
Codice della Strada: la segnaletica verticale e orizzontale
La segnaletica stradale è composta principalmente da quattro tipi di segnali. I più comuni sono quelli della segnaletica verticale, ovvero sia l’insieme di cartelli che circondano le strada o che sono posti in maniera orizzontale. Quella orizzontale, invece, è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla pavimentazione stradale con funzione di prescrizione o di indicazione al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e persone.
Altri tipi di segnaletica: luminosa e complementare
I semafori e i segnali luminoso di pericolo, prescrizione, indicazione e velocità vanno a formare la cosiddetta segnaletica luminosa, mentre i delineatori di margine, i delineatori di curva stretta e i delineatori e i dispositivi per la segnalazione di ostacoli formano la segnaletica complementare che serve a evidenziare a distanza il tracciato stradale, specialmente in corrispondenza di curve, punti critici e ostacoli
Violazione segnaletica stradale: cosa dice il Codice della Strada
Il Codice della Strada regola le violazioni della segnaletica stradale attraverso l’Art. 146 che nel punto 1 recita testualmente: “L’utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento”.
Nei vari punti di cui è composto l’Art. 146 del Codice Stradale, vengono regolamentate tutte le norme relative alla segnaletica: chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va dai 41 ai 169 euro.
Multe salate anche per quanto riguarda il comportamento errato di fronte ai semafori che fanno parte della famiglia della segnaletica luminosa. Le contravvenzioni partono da 163 euro fino ad arrivare a 652 euro per i conducenti di un veicolo che proseguono la marcia, nonostante le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa. Chi non rispetta la segnaletica stradale, oltre che alle multe, va incontro anche al ritiro o alla sospensione della licenza di guida.
Segnaletica stradale: i passaggi a livello
La segnaletica stradale è di fondamentale aiuto in prossimità dei passaggi a livello: gli utenti della strada, approssimandosi a un passaggio a livello, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, gli utenti della strada devono assicurarsi, in prossimità delle segnalazioni, che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari. In caso contrario devono fermarsi senza impegnarli. Chiunque non rispetta le disposizioni dei passaggi a livello è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 85 a 338 euro.
L’articolo Violazione della segnaletica stradale: cosa dice il Codice della Strada? proviene da Icon Wheels.
Moto, come si fa a scegliere il casco giusto?
Per andare in moto il casco rappresenta più di un accessorio: è il fedele amico di ogni amante delle due ruote, un oggetto sinonimo di sicurezza che va indossato anche per legge. Come si sceglie il casco giusto per andare in moto? Non esiste una regola ben precisa per poter rispondere a questa domanda, ma ci sono delle regole da seguire che sono di grande aiuto nella scelta dei motociclisti.
Scegliere il casco giusto per la moto: integrale o jet
In linea di massima si può scegliere tra due tipi di caschi: integrale o jet. Il casco integrale risulta essere più sicuro, in quanto la mentoniera fissa impedisce di ricevere colpi nella zona del viso, sulla mandibola e sul naso. Il casco jet, invece, si differenzia da quello integrale soprattutto perché lascia la parte del mento totalmente scoperta: la sua protezione arriva fino alle guance, con la visiera che protegge il viso.
Il casco jet, generalmente, è il modello preferito dai bikers che utilizzano la moto nei percorsi cittadini, che non raggiungono velocità elevate e che amano avere il volto libero. In realtà ci sarebbe anche una terza famiglia di caschi, quelli apribili: sono usati soprattutto da chi percorre tanti chilometri perché hanno la mentoniera apribile. Se dotati della doppia omologazione P/J, possono essere usati anche in movimento con mentoniera aperta.
Il casco giusto per la moto: materiale e misure della calotta
Anche per la calotta dei caschi esistono due grandi famiglie: quella delle calotte in termoplastico, meno costosa da produrre e per questo più economica, e quella in fibra che viene utilizzata anche dai piloti nelle competizioni. La calotta in fibra è quella più consigliata, specialmente se non si hanno problemi di budget: bisogna comunque tenere a mente che in commercio ci sono ottimi prodotti dotati di calotta in termoplastico.
Per una questione di comodità e sicurezza, è sempre meglio privilegiare dei caschi che abbiano diverse misure di calotta: in questo modo si avrà la sicurezza che la taglia non varierà solo cambiando lo spessore dell’imbottitura. L’ideale sarebbe acquistare caschi con la calotta rimovibile, lavabile e anallergica, così da poterla lavare dopo qualche mese di utilizzo.
Scegliere la taglia giusta del casco per la moto
Scegliere la taglia giusta può essere un esercizio problematico per tanti motociclisti. Uno stratagemma per non sbagliare è quello di farsi passare un centimetro da sarta sopra le orecchie e le sopracciglia, andando a trovare l’esatta circonferenza della propria testa, ottenendo così un dato utile a orientarsi nella scelta del casco.
Come provare il casco per la moto
La prova dal rivenditore, però, resta fondamentale: la calotta cranica di un individuo è spesso irregolare e un casco non adatto, anche per pochi centimetri, può provocare dei grandi mal di testa. In tal caso è consigliato verificare bene anche lo spazio per le orecchie e quello per le astine se si indossano degli occhiali.
Una volta trovato il modello di casco preferito, bisogna provarlo con estrema calma: la fretta è quasi sempre una cattiva consigliera. Appena indossato il casco, il consiglio è quello di assicurarsi che non stringa troppo ma nemmeno troppo poco. Risulta molto utile muovere il casco su e giù mentre lo si indossa: se si sposta in maniera sensibile sulla testa significa che è quasi sicuramente troppo largo e va provata una taglia in meno. Al contrario se il casco preme troppo bisogna provare una taglia in più.
Scegliere il casco giusto: imbottitura e omologazione
I caschi da turismo e quelli modulari sono caratterizzati da un visierino parasole che si estrae agendo sulla levetta posta sulla calotta, una soluzione pratica per chi fa tanti chilometri. Nei caschi racing, invece, c’è un blocco della visiera in posizione chiusa che è meno pratico ma più sicuro in caso di caduta.
Ovviamente tutti i consigli sono validi solo se si acquista un casco omologato. Spesso si trovano dei caschi a prezzi scontati che attirano i clienti ma non sono dotati di omologazione: il casco è una cosa seria, serve a garantire la propria sicurezza e per questo si consiglia di diffidare dai costi troppo bassi.
L’articolo Moto, come si fa a scegliere il casco giusto? proviene da Icon Wheels.
Auto ibride, quali sono gli incentivi nazionali e regionali?
Per il 2021 in Italia sono previsti nuovi bonus e agevolazioni fiscali per tutti i cittadini che hanno intenzione di acquistare un nuovo veicolo. Rottamazione, ecobonus e differenti modelli di auto ibride, elettriche, metano e GPL, vengono offerti degli aiuti sia a livello statale che regionale. Dopo il successo ottenuto nel 2020 il Governo ha confermato appunto i nuovi incentivi anche per il 2021. I fondi vengono suddivisi in tre differenti fasce di emissione inquinanti, la prima 0-20 g/km, poi 21-60 g/km e infine 61-135 g/km.
Incentivi disponibili a partire dal mese di gennaio 2021 e validi fino al completo esaurimento dei fondi e comunque fino alla data massima del 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e sino al 31 dicembre 2021 invece per le vetture con emissioni da 0 a 60 g/km. Ma non è tutto, c’è un’ulteriore agevolazione prevista per aiutare tutti coloro che hanno un ISEE inferiore a 30.000 euro; viene concesso uno sconto pari al 40% del prezzo di acquisto per le auto a zero emissioni, anche senza la rottamazione di un vecchio veicolo.
Come funzionano gli incentivi auto 2021?
Come abbiamo visto quindi le auto che usufruiscono degli incentivi vengono distinte in tre fasce differenti, in base al valore delle emissioni. Le vetture che emettono da 0 a 20 g/km (elettriche) consentono di ricevere 10.000 euro con la rottamazione di un vecchio veicolo e 6.000 euro senza; le auto che emettono da 21 a 60 g/km (ibride) permettono di beneficare di 6.500 euro con rottamazione e 3.500 senza rottamazione, e infine le vetture della fascia da 61 a 135 g/km permettono di ricevere 3.500 euro, ma solo se si rottama un mezzo. Il prezzo di listino massimo dell’auto nuove che viene comprata oltretutto non deve superare i 61.000 euro (ibride e elettriche) o i 48.800 euro (diesel, benzina e altri).
Qual è il motivo per cui il Governo ha deciso di proporre i nuovi incentivi?
Chiaramente l’intento dell’Esecutivo è quello di svecchiare il parco auto circolante, che in particolare in Italia è uno dei più datati d’Europa. Si vuole favorire l’acquisto di macchine nuove e meno inquinanti. Si tratta solo di uno degli esempi di iniziative e norme che vengono emanate a favore dell’ambiente, per diminuire quello che è l’inquinamento atmosferico, in questo caso provocato dalle emissioni dei veicoli.
Non è tutto. Esistono anche degli incentivi locali, oltre allo Stato quindi anche alcune Regioni e altri enti hanno deciso di promuovere l’acquisto di nuovi mezzi ecologici, a zero o basse emissioni. Hanno così stanziato dei fondi a favore dei residenti, per sostenere quella che oggi viene definita la mobilità sostenibile.
Auto ibride: quali sono gli incentivi auto proposti dallo Stato?
Il Governo, come abbiamo già sottolineato, ha deciso di emanare questo piano di ‘aiuti’ a favore di tutti i cittadini che vogliono comprare una macchina nuova e soprattutto meno inquinante di quella che già hanno. L’intento è quello di svecchiare il parco auto, favorendo la diffusione soprattutto di vetture elettriche e ibride, in ogni caso meno inquinanti. Chi decide oltretutto di rottamare e quindi eliminare definitivamente il vecchio mezzo viene ‘premiato’ con un piano di bonus molto più conveniente. Si vuole quindi promuovere la circolazione di macchine in grado di emettere valori di CO2 più bassi, come le auto ibride, che infatti devono essere prese in considerazione, visti gli sconti previsti dagli incentivi auto 2021, molto interessanti.
L’articolo Auto ibride, quali sono gli incentivi nazionali e regionali? proviene da Icon Wheels.
Auto tedesche: l’elenco completo (con i prezzi)
Le auto tedesche sono molto amate dagli italiani e rappresentano quasi un quarto delle immatricolazioni nel nostro Paese.
I marchi generalisti come Volkswagen e Opel sono i più acquistati tra quelli provenienti dalla Germania ma non va sottovalutato il ruolo – fondamentale – dei brand premium come Audi, BMW, Mercedes e Porsche.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto tedesche in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.
Audi
- A1 da 22.350 euro
- A3 Sedan da 29.250 euro
- A3 Sportback da 27.950 euro
- A4 da 37.000 euro
- A4 Avant da 38.600 euro
- A4 allroad da 50.550 euro
- A6 da 53.450 euro
- A6 Avant da 55.850 euro
- A6 allroad da 64.500 euro
- A7 da 63.500 euro
- A8 da 97.300 euro
- A5 Sportback da 47.650 euro
- A5 da 47.650 euro
- A5 Cabrio da 54.650 euro
- TT da 48.450 euro
- TT Roadster da 51.150 euro
- R8 da 156.250 euro
- R8 Spyder da 169.550 euro
- Q2 da 28.100 euro
- Q3 da 35.600 euro
- Q3 Sportback da 39.250 euro
- Q5 da 50.800 euro
- Q5 Sportback da 56.500 euro
- Q7 da 71.850 euro
- Q8 da 77.600 euro
- e-tron da 73.200 euro
- e-tron Sportback da 75.500 euro
BMW
- serie 1 da 26.500 euro
- serie 3 da 38.400 euro
- serie 3 Touring da 40.250 euro
- serie 5 da 53.800 euro
- serie 5 Touring da 56.150 euro
- serie 7 da 99.750 euro
- serie 2 Active Tourer da 30.400 euro
- serie 2 Gran Tourer da 33.750 euro
- serie 2 Coupé da 31.450 euro
- serie 2 Cabrio da 37.750 euro
- serie 2 Gran Coupé da 32.000 euro
- serie 4 da 50.750 euro
- serie 4 Cabrio da 59.250 euro
- serie 6 Gran Turismo da 64.200 euro
- serie 8 Coupé da 100.100 euro
- serie 8 Cabrio da 108.100 euro
- serie 8 Gran Coupé da 97.100 euro
- Z4 da 43.800 euro
- X1 da 33.000 euro
- X2 da 34.150 euro
- X3 da 48.750 euro
- X4 da 54.950 euro
- X5 da 68.850 euro
- X6 da 81.500 euro
- X7 da 98.850 euro
- i3 da 40.600 euro
- iX3 da 69.900 euro
Mercedes
- classe A 4p. da 29.669 euro
- classe A da 27.460 euro
- classe B da 25.365 euro
- classe C da 38.453 euro
- classe C S.W. da 39.833 euro
- classe C Coupé da 49.479 euro
- classe C Cabrio da 58.721 euro
- classe E da 54.989 euro
- classe E S.W. da 57.234 euro
- classe E Coupé da 59.227 euro
- classe E Cabrio da 66.065 euro
- classe S da 107.644 euro
- classe S Coupé da 109.052 euro
- classe S Cabrio da 158.707 euro
- CLA da 33.611 euro
- CLA Shooting Brake da 34.371 euro
- CLS da 86.660 euro
- SLC da 44.341 euro
- SL da 108.730 euro
- GT da 147.890 euro
- GT Roadster da 160.460 euro
- GT Coupé 4 da 102.770 euro
- GLA da 36.007 euro
- GLB da 37.770 euro
- GLC da 50.439 euro
- GLC Coupé da 55.042 euro
- GLE da 71.410 euro
- GLE Coupé da 82.329 euro
- GLS da 96.730 euro
- classe G da 110.970 euro
- Citan Tourer da 23.205 euro
- EQC da 79.554 euro
Opel
- Corsa da 15.600 euro
- Astra da 24.550 euro
- Astra ST da 25.550 euro
- Insignia da 34.500 euro
- Insignia ST da 35.500 euro
- Mokka da 22.200 euro
- Crossland da 20.850 euro
- Grandland X da 28.600 euro
- Combo da 22.955 euro
- Corsa-e da 32.400 euro
- Mokka-e da 35.250 euro
Porsche
- Panamera da 99.601 euro
- 718 Cayman da 61.236 euro
- 718 Boxster da 63.310 euro
- 911 da 112.400 euro
- 911 Cabriolet da 127.040 euro
- Macan da 66.267 euro
- Cayenne da 83.144 euro
- Cayenne Coupé da 90.830 euro
- Taycan da 88.992 euro
Smart
- EQ fortwo da 25.210 euro
- EQ fortwo cabrio da 28.577 euro
- EQ forfour da 25.832 euro
Volkswagen
- up! da 14.800 euro
- Polo da 17.950 euro
- Golf da 26.100 euro
- Golf Variant da 27.050 euro
- Passat Variant da 35.650 euro
- Arteon da 50.900 euro
- Touran da 34.100 euro
- T-Cross da 20.400 euro
- T-Roc da 24.600 euro
- T-Roc Cabriolet da 29.900 euro
- Tiguan da 31.150 euro
- Tiguan Allspace da 38.900 euro
- Touareg da 62.700 euro
- Caddy da 25.940 euro
- ID.3 da 37.350 euro
- ID.4 da 48.600 euro
L’articolo Auto tedesche: l’elenco completo (con i prezzi) proviene da Icon Wheels.
Fiat 500X: le versioni, i prezzi e le rivali
La Fiat 500X è una piccola SUV torinese a trazione anteriore sviluppata sullo stesso pianale della Jeep Renegade.
Quattro allestimenti (Cult, Connect, Cross e Sport) e una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: due a benzina (1.0 tre cilindri T3 da 120 CV e 1.5 T4 da 150 CV) e due diesel MultiJet (1.3 da 95 CV e 1.6 da 130 CV).
Di seguito troverete tutti i dettagli della Fiat 500X: versioni, prezzi, rivali e chi più ne ha più ne metta.
Fiat 500X: le versioni
Le versioni della Fiat 500X sono quattro: Cult, Connect, Cross e Sport.
Fiat 500X Cult
La dotazione di serie della Fiat 500X Cult comprende:
- Cruise control con limitatore di velocità
- Lane departure warning
- Traffic sign recognition
- Intelligent speed assist
- Freno di stazionamento elettrico
- Hill holder
- Sistema di monitoraggio pressione pneumatici
- Airbag frontale lato guida e passeggero
- Airbag anteriori e posteriori a tendina
- Sistema di riparazione e gonfiaggio gomme (Fix&Go)
- Luci targa LED
Esterni
- Cerchi in acciaio da 16″ con coppe ruota grigio lucido
- DRL alogeni
- Specchi esterni elettrici e riscaldati con indicatori direzionali colore nero
- Spoiler posteriore
- Paraurti in tinta carrozzeria
- Maniglie porta, modanatura frontale e portellone con finitura cromo lucido
Interni
- Volante in poliuretano
- Tasche retroschienale lato guida e passeggero
- Fascia plancia Blu Opaco
Comfort
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
- Sedile posteriore con schienale sdoppiato 60/40
- Climatizzatore manuale con filtro antipolline
Tecnologia/funzionalità
- VP1 Uconnect DAB con Bluetooth
- Display multifunzionale da 3,5″ con tecnologia TFT
- 4 altoparlanti
Fiat 500X Connect
La Fiat 500X Connect costa 1.700 euro più della Cult a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 17″ grigio argento
- DRL LED
- Specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria
- Fendinebbia
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Volante con inserti in techno-pelle
- Fascia plancia Argento Opaco
Comfort
- Sedile guida regolabile in altezza
- Bracciolo anteriore
Tecnologia/funzionalità
- Uconnect 7″ DAB con CarPlay/Android Auto
- Comandi audio al volante
- Sensore crepuscolare e pioggia
- Sensori di parcheggio posteriori
- 6 altoparlanti
- Comandi cambio al volante (paddle shift) con cambio automatico
Fiat 500X Cross
La Fiat 500X Cross costa 1.000 euro più della Connect a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 18″ nero opaco lavorato
- Look Cross con paraurti Off-Road
- Barre longitudinali portatutto
- Finiture color alluminio opaco
- No vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Sedili specifici City Cross
- Luci di cortesia su alette parasole
- Fascia plancia Grafite Opaco
Comfort
- No bracciolo anteriore
Tecnologia/funzionalità
- Clima automatico
- No sensore crepuscolare e pioggia
Fiat 500X Sport
La Fiat 500X Sport costa 800 euro più della Cross a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega da 18″ nero brunito lavorato
- Look Sport con paraurti e minigonne sportivi
- Specchietti retrovisori esterni dark grey
- Fari e fendinebbia full LED
- Doppio scarico cromato
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
Interni
- Sedili specifici sportivi
- Volante sportivo in techno-pelle
- Rivestimento montanti e cielo nero
Tecnologia/funzionalità
- TFT 3,5″ a colori
- Uconnect 7″ DAB NAV con CarPlay/Android Auto
Fiat 500X: i prezzi e le rivali
Motori a benzina
Fiat 500X 1.0 T3 Cult 21.000 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur TCe 140 CV Zen 22.750 euro
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style 23.150 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Connect 22.700 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur TCe 140 CV Zen 22.750 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Cross 23.700 euro
Ford Puma 1.0 EcoBoost 95 CV 21.000 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Active Pack 23.550 euro
Renault Captur Tce 140 CV Intens 24.600 euro
Fiat 500X 1.0 T3 Sport 24.500 euro
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude 24.250 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 Allure 24.550 euro
Renault Captur Tce 140 CV Intens 24.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 110 CV Advanced 24.950 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Connect 25.200 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Rip Curl 24.900 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Active Pack 25.350 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Cross 26.200 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Shine Pack 25.650 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Allure 26.350 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Fiat 500X 1.3 T4 Sport 27.000 euro
Citroën C3 Aircross PureTech 130 Shine Pack 25.650 euro
Jeep Renegade 1.3 T4 Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 PureTech 130 EAT8 Allure Pack 27.150 euro
Volkswagen T-Cross 1.5 TSI Style 26.700 euro
Motori diesel
Fiat 500X 1.3 MultiJet Cult 22.900 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Urban 23.650 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Connect 24.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style 25.250 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Cross 25.600 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style 25.250 euro
Fiat 500X 1.3 MultiJet Sport 26.400 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Advanced 27.050 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Connect 26.100 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue ST-Line 25.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Cross 27.100 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue Titanium X 26.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
Fiat 500X 1.6 MultiJet Sport 27.900 euro
Citroën C3 Aircross BlueHDi 110 Shine Pack 24.900 euro
Ford Puma 1.5 EcoBlue ST-Line X 27.750 euro
Jeep Renegade 1.6 Mjt Longitude 27.750 euro
Peugeot 2008 BlueHDi 110 Allure Pack 26.450 euro
L’articolo Fiat 500X: le versioni, i prezzi e le rivali proviene da Icon Wheels.
Kia, la tecnologia sigla per sigla
Il marchio Kia è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e oggi è uno dei brand più innovativi in circolazione quando si parla di tecnologia: la Casa automobilistica coreana offre una gamma di prodotti molto variegata che comprende quasi tutti i tipi di alimentazione (benzina, GPL, mild hybrid benzina, mild hybrid diesel, ibrida plug-in benzina, full hybrid benzina ed elettrica).
Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori del marchio asiatico.
A
ABS
L’ABS (Anti-lock Braking System) evita il bloccaggio delle ruote durante la frenata.
B
BCA
Il sistema BCA (acronimo di Blind-Spot Collision-Avoidance Assist) monitora l’angolo cieco e corregge la traiettoria.
BCW
Il BCW (acronimo di Blind-Spot Collision Warning) è il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco.
BVM
Il sistema BVM (acronimo di Blind-Spot View Monitor) permette a chi guida di avere due occhi virtuali in più eliminando di fatto i punti ciechi a sinistra e a destra.
D
DAW
Il sistema DAW (acronimo di Driver Attention Warning) rileva la stanchezza del conducente.
DBC
Il DBC (acronimo di Downhill Brake Control) è il controllo della velocità in discesa.
DCT
DCT (acronimo di Dual Clutch Transmission) è il cambio automatico a doppia frizione.
Drive mode select
Il Drive mode select Kia è un sistema che permette di scegliere tra diverse modalità di guida.
E
e-Call
L’e-Call è la chiamata d’emergenza automatica.
ECM
ECM (acronimo di Electric Chromic Mirror) è il retrovisore interno elettrocromatico.
EPB
EPB (acronimo di Electric Parking Brake) non è altro che il freno di stazionamento elettromeccanico.
ESC
L’ESC (acronimo di Electronic Stability Control) non è altro che il controllo di stabilità.
F
FCA
Il sistema FCA (acronimo di Forward Collision-Avoidance Assist) Kia è un assistente alla frenata di emergenza.
H
HAC
Il sistema HAC (acronimo di Hill-start Assist Control) non è altro che l’assistente per le partenze in salita.
HBA
HBA (acronimo di High Beam Assist) è il sistema di regolazione automatica dei fari abbaglianti.
HDA
L’HDA (acronimo di Highway Driving Assist) Kia è un sistema di guida autonoma in autostrada.
I
ICCB
L’ICCB (acronimo di In Cable Control Box) è un sistema di protezione per i cavi di ricarica d’emergenza per le vetture elettriche e ibride plug-in.
iMT
iMT è un cambio Kia che grazie alla tecnologia clutch by wire (una frizione che funziona attraverso un impulso elettronico) permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 3% in condizioni di guida reale.
ISG
ISG (acronimo di Idle Stop and Go) è il sistema start/stop Kia.
ISLA
Il sistema ISLA (acronimo di Intelligent Speed Limit Assist) adegua la velocità della vettura ai limiti.
ISLW
Il sistema ISLW (Information Speed Limit Warning) riconosce i limiti di velocità.
Isofix
Gli attacchi Isofix servono ad ancorare i seggiolini per bambini ai sedili.
L
LFA
Il sistema LFA (Lane Following Assist) Kia è un sistema di guida automoma di II livello.
LKA
L’LKA (acronimo di Lane Keeping Assist)è un sistema di avviso e correzione superamento della carreggiata.
M
MCBA
Il sistema MCBA (acronimo di Multi-Collision Brake Assist) frena automaticamente la vettura in caso di collisione.
MHEV
La sigla MHEV indica le Kia mild-hybrid.
O
OBC
L’On Board Charger serve sulle auto elettriche a trasformare la corrente alternata fornita dalla rete elettrica in corrente continua adatta alla ricarica.
P
PCA
Il PCA (acronimo di Parking Collision-Avoidance Assist) è un sistema di anti-collisione per il parcheggio.
R
RCCA
Il sistema Kia RCCA (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist) quando si esce in retromarcia da un parcheggio o da una strada secondaria riconosce la presenza di eventuali veicoli sulla traiettoria e applica automaticamente i freni per evitare una collisione.
RCCW
L’RCCW (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision Warning) è il sistema di monitoraggio veicoli in avvicinamento in retromarcia.
RSOA
L’RSOA (acronimo di Rear Seat Occupant Alert) è un sistema di sicurezza antiabbandono.
S
SCC
Lo Smart Cruise Control (SCC) è un cruise control adattivo.
SEA
Il sistema SEA (Safe Exit Assist) impedisce l’apertura delle porte posteriori qualora il veicolo rilevi un pericolo in avvicinamento da dietro, come un ciclista o un altro veicolo che sopraggiunge.
Shift by Wire
Sulle trasmissioni dotate della tecnologia Shift by Wire il selettore del cambio trasmette elettronicamente la marcia impostata senza collegamenti meccanici.
Smart key
La smart key consente di aprire la portiera e avviare l’auto con la semplice pressione di un pulsante.
Smart Power Tailgate
Lo Smart Power Tailgate è il portellone posteriore ad apertura intelligente.
Start button
Lo start button è il pulsante di accensione.
Supervision cluster
Il Supervision cluster Kia è il cruscotto interamente digitale.
Surround View Monitor
Il Surround View Monitor Kia è la telecamera 360°.
T
Terrain Mode
Il sistema Terrain Mode migliora la trazione, la stabilità e il controllo del veicolo su fango, neve e sabbia.
Tire Mobility Kit
Il Tire Mobility Kit Kia è il kit di riparazione pneumatici in caso di foratura.
TPMS
Il TPMS (acronimo di Tyre Pressure Monitoring System) è un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.
TSA
Il TSA (Trailer Stability Assist) controlla la stabilità del traino.
U
UVO Connect
UVO Connect è il sistema di infotainment e connettività Kia.
W
Wireless phone charger
Il Wireless phone charger è il caricatore wireless per smartphone.
L’articolo Kia, la tecnologia sigla per sigla proviene da Icon Wheels.
Auto Stellantis: l’elenco completo (con i prezzi)
Stellantis – frutto della fusione tra FCA e PSA – è uno dei gruppi automobilistici più importanti a livello mondiale: il quarto se si considerano le vendite globali, il secondo in Europa (con una quota di mercato che supera il 23%) e il primo in Italia.
Sommando le immatricolazioni nel nostro Paese dei marchi attivi da noi che compongono la galassia della multinazionale italo-francese con sede in Olanda (Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel e Peugeot) si arriva a una quota di oltre il 40%.
Di seguito troverete una guida completa a tutte le auto Stellantis in commercio in Italia: tante proposte per tutti i gusti e tutte le tasche.
Auto Stellantis: l’elenco completo (con i prezzi)
Abarth
- 595 da 21.200 euro
- 595 C da 28.700 euro
- 695 34.900 euro
Alfa Romeo
- Giulietta da 22.100 euro
- Giulia da 45.000 euro
- Stelvio da 51.500 euro
Citroën
- C1 da 10.750 euro
- C3 da 14.100 euro
- C4 da 22.900 euro
- C4 Cactus da 22.700 euro
- C4 SpaceTourer da 27.400 euro
- Grand C4 SpaceTourer da 27.600 euro
- C3 Aircross da 19.400 euro
- C5 Aircross da 26.900 euro
- Berlingo da 22.800 euro
- ë-C4 da 35.150 euro
DS
- DS 9 da 55.200 euro
- DS 3 Crossback da 26.000 euro
- DS 7 Crossback da 37.200 euro
- DS 3 Crossback E-Tense da 40.200 euro
Fiat
- 500 da 17.000 euro
- 500 C da 18.200 euro
- Panda da 13.900 euro
- Panda Cross da 17.100 euro
- Tipo da 18.500 euro
- Tipo SW da 20.000 euro
- Tipo 4p. da 17.000 euro
- 500L da 19.950 euro
- 500L Wagon da 22.050 euro
- 500X da 21.000 euro
- Nuova 500 da 26.150 euro
- Nuova 500 Cabrio da 32.900 euro
Jeep
- Renegade da 24.250 euro
- Compass da 30.850 euro
- Wrangler da 50.500 euro
- Wrangler Unlimited da 54.000 euro
Lancia
- Ypsilon da 15.100 euro
Maserati
- Ghibli da 74.145 euro
- Quattroporte da 130.472 euro
- Levante da 78.967 euro
Opel
- Corsa da 15.600 euro
- Astra da 24.550 euro
- Astra ST da 25.550 euro
- Insignia da 34.500 euro
- Insignia ST da 35.500 euro
- Mokka da 22.200 euro
- Crossland da 20.850 euro
- Grandland X da 28.600 euro
- Combo da 22.955 euro
- Corsa-e da 32.400 euro
- Mokka-e da 35.250 euro
Peugeot
- 108 da 12.700 euro
- 208 da 15.700 euro
- 308 da 22.700 euro
- 308 SW da 23.700 euro
- 508 da 32.500 euro
- 508 SW da 33.500 euro
- 2008 da 21.850 euro
- 3008 da 29.600 euro
- 5008 da 31.750 euro
- Rifter da 22.350 euro
- e-208 da 33.850 euro
- e-2008 da 38.750 euro
L’articolo Auto Stellantis: l’elenco completo (con i prezzi) proviene da Icon Wheels.
Auto, partenza perfetta: come dosare correttamente frizione e acceleratore
Mettere in moto la propria auto e partire sembra un esercizio facile e privo di conseguenze. Forse non tutti sanno, però, che senza le dovute attenzioni, una partenza effettuata male, soprattutto nel lungo periodo, può compromettere il funzionamento del motore. Anche gli autisti più esperti, spesso, incorrono in errori che mettono a repentaglio il corretto funzionamento della vettura. Per effettuare una partenza perfetta è necessario conoscere bene le manovre dell’auto e saper utilizzare correttamente i freni, la frizione, l’acceleratore e le marce. Ecco tutti i consigli per una partenza perfetta.
Partenza perfetta dell’auto: l’importanza della frizione
La frizione è uno degli elementi più importanti di un’automobile e ricopre un ruolo fondamentale, ovviamente, anche alla partenza. Per mettere in moto, bisogna assicurarsi che il cambio sia in folle, per poi schiacciare il pedale della frizione. Nel caso in cui la partenza sia in pendenza, c’è bisogna di utilizzare anche il pedale del freno. A questo punto si girano le chiavi nel cruscotto e si accende il motore: una volta controllato se il freno a mano è inserito e se le luci sono attive, si può inserire la prima.
La sicurezza, prima di immettersi in strada, è fondamentale: bisogna, dunque, verificare tramite gli specchietti retrovisori che nessuno stia arrivando alle vostre spalle. Adesso si può alzare il piede dal freno per metterlo sull’acceleratore e dare gas, allentando contemporaneamente la pressione sulla frizione finché il piede non sarà completamente sollevato. Un altro consiglio è quello di non alzare troppo velocemente il piede dalla frizione per non rischiare di non sentire il punto di stacco.
Come riconoscere il punto di stacco della frizione per la partenza
Riconoscere il punto di stacco della frizione può fare la differenza per effettuare una partenza perfetta. Come fare per riconoscerlo? Come prima cosa, dopo aver acceso il motore e aver inserito la prima marcia, bisogna sistemare il piede sinistro sulla frizione e il piede destro a terra. Quando si toglie il piede sinistro dalla frizione, va fatto con estrema lentezza perché bisogna percepire una specie di vibrazione che è proprio il punto di stacco: è quello il momento in cui non si deve sollevare troppo il piede ma dare gas per non far spegnere il motore.
La partenza auto in salita con il freno a mano
La partenza in salita è una delle azioni più temute da chi deve sostenere l’esame della patente. Il procedimento richiede più attenzione rispetto alla partenza in pianura ma basta capire il procedimento per non avere problemi. Esistono due moti per partire in salita: con il freno a mano oppure senza.
Quella con il freno a mano è la partenza in salita più usata dai neopatentati perché consente di padroneggiare meglio anche i dislivelli più insidiosi. Per partire con il freno a mano inserito bisogna mettere la marcia in prima: il piede sinistro deve stare sulla frizione mentre il destro sul freno. Successivamente si sposta il piede destro dal freno all’acceleratore, potando il motore su di giri: una volta trovato il punto fermo, si alza appena il piede della frizione, senza lasciarla andare. Quando l’auto comincia ad alzarsi, si toglie il freno a mano e si accelera con delicatezza.
Partenza auto in salita senza freno a mano
Per la partenza in salita senza freno a mano, si mette la prima e si tiene premuto il piede destro sul freno e il sinistro sulla frizione. Dopo si solleva il piede sinistro dalla frizione e quando l’auto inizia ad avere un leggero tremolio si alza il piede destro dal freno. A questo punto si abbassa a poco a poco la frizione e si preme sull’acceleratore fino a far scomparire la vibrazione.
L’articolo Auto, partenza perfetta: come dosare correttamente frizione e acceleratore proviene da Icon Wheels.
Auto a trazione integrale economiche: 10 proposte nuove sotto i 35.000 euro
Le auto a trazione integrale sono molto amate da chi cerca mezzi in grado di affrontare percorsi in fuoristrada. Il listino è ricco di proposte economiche adatte a tutti i gusti e tutte le tasche.
In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte 4×4 che costano meno di 35.000 euro.
L’elenco delle dieci auto a trazione integrale più economiche in commercio (una per marca) comprende soprattutto vetture giapponesi e modelli appartenenti al segmento delle piccole SUV, anche se non mancano veicoli di altre categorie provenienti da altre nazioni.
Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4×4 Essential – 18.250 euro
La Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4×4 Essential è una SUV compatta rumena a trazione integrale spinta da un motore 1.5 turbodiesel Blue dCi da 116 CV in grado di offrire consumi contenuti.
La seconda generazione della crossover low-cost esteuropea non brilla alla voce “finiture” e fa pagare a parte (510 euro) il climatizzatore.
Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo 4×4 Wild – 17.350 euro
La Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo 4×4 Wild è l’auto a trazione integrale più economica in commercio nonché l’unica proposta guidabile dai neopatentati tra le vetture analizzate in questa guida all’acquisto.
La terza generazione della citycar torinese – sviluppata sullo stesso pianale della 500 – è compatta fuori (meno di 3,70 metri di lunghezza) e anche dentro (i passeggeri posteriori non hanno molti centimetri a disposizione delle spalle e delle gambe). Il motore 0.9 turbo bicilindrico TwinAir da 85 CV può vantare una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è un po’ rumorosetto.
Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine – 30.400 euro
La Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine è, secondo noi, una delle auto a trazione integrale economiche più interessanti del listino.
La piccola SUV coreana offre una ricca dotazione di serie (che comprende – tra le altre cose – i fari full LED, i fendinebbia e la vernice metallizzata) e un motore 1.6 turbodiesel mild hybrid 48V CRDI da 136 CV.
Mahindra XUV500 AWD W6 – 23.900 euro
La Mahindra XUV500 AWD W6 è un’ingombrante (quasi 4,60 metri di lunghezza) SUV media indiana rivolta a chi ha bisogno di spazio: 7 posti, un mare di centimetri a disposizione dei passeggeri posteriori e un bagagliaio immenso.
Il peso elevato incide negativamente sul piacere di guida nelle curve, sui consumi (12,3 km/l dichiarati) e sulle emissioni (chi la acquista deve pagare 1.600 euro di ecotassa). Il motore 2.2 turbodiesel da 140 CV ha una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma si riscatta con una grande quantità di coppia e con un’eccellente risposta ai bassi regimi.
Mazda CX-30 2.0L M-Hybrid 150 AWD Exceed – 32.000 euro
La Mazda CX-30 2.0L M-Hybrid 150 AWD Exceed è una SUV compatta giapponese costruita con grande cura.
Il motore 2.0 mild hybrid benzina da 150 CV regala prestazioni molto interessanti: solo 9,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.
Mini Countryman Cooper ALL4 – 34.000 euro
La Mini Countryman Cooper ALL4 è la proposta più costosa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto.
La seconda generazione della piccola SUV britannica – sviluppata sullo stesso pianale della Clubman – ospita sotto il cofano un motore 1.5 turbo tre cilindri benzina da 136 CV silenzioso e pronto ai bassi regimi. Da non sottovalutare, inoltre, l’ottimo cambio automatico.
Mitsubishi ASX 2.0 4WD Intense SDA – 28.300 euro
La Mitsubishi ASX 2.0 4WD Intense SDA è una SUV compatta giapponese a trazione integrale che condivide il pianale con la Eclipse Cross e la Outlander.
Il motore 2.0 a benzina da 150 CV potrebbe essere più pronto ai bassi regimi.
Ssangyong Tivoli 1.5 GDI AWD – 26.200 euro
La Ssangyong Tivoli 1.5 GDI AWD è una piccola SUV coreana a trazione integrale.
La proposta più potente tra quelle presenti in questa guida all’acquisto monta un motore 1.5 turbo benzina GDI da 163 CV.
Subaru Impreza 1.6i Pure – 22.750 euro
La Subaru Impreza 1.6i Pure è la versione “base” della quinta generazione della compatta giapponese a trazione integrale.
Poco spaziosa per la testa dei passeggeri posteriori, ospita sotto il cofano un raffinato motore 1.6 boxer benzina da 114 CV poco pronto ai bassi regimi.
Suzuki Ignis 4WD – 19.650 euro
La Suzuki Ignis 4WD è la variante a trazione integrale della terza generazione della piccola SUV mild hybrid giapponese.
L’agile baby crossover nipponica non brilla alla voce “bagagliaio” e monta un motore 1.2 mild hybrid benzina carente di cavalli (83) e di coppia, poco brioso e abbinato a un cambio con sole cinque marce.
Il mondo Hyundai
L’articolo Auto a trazione integrale economiche: 10 proposte nuove sotto i 35.000 euro proviene da Icon Wheels.