Monthly Archives: Settembre 2017
Lamborghini: sotto i riflettori di Francoforte la Aventador S Roadster
Al Salone di Francoforte 2017 Lamborghini svela la Aventador S Roadster, versione scoperta della super car di Sant’Agata Bolognese. Basata sulla versione coupé, si differenzia da quest’ultima per il tetto formato da due pannelli in fibra di carbonio (6 kg l’uno) che si montano e smontano facilmente in modo manuale.
Rispetto alla coupé la Aventador S Roadster pesa 50 kg in più ma, come ci si poteva aspettare, ha in dotazione tutte le novità tecniche del modello a tetto fisso, dal sistema delle sospensioni attive Pushrod alle quattro ruote sterzanti, passando per il selettore delle modalità di guida con il profilo EGO.
Sotto pelle è confermato il V12 da 6.5 litri con 740 CV di potenza e 690 Nm di coppia massima, abbinato alla trasmissione ISR a sette rapporti con trazione integrale. Come la Aventador S Coupé, la S Roadster raggiunge i 350 km/h di velocità massima e sprinta da 0 a 100 in 3 secondi.
L’articolo Lamborghini: sotto i riflettori di Francoforte la Aventador S Roadster proviene da Panoramauto.
Subaru a Francoforte 2017: ecco la nuova Impreza
Come preannunciato, al Salone di Francoforte 2017 Subaru porta al debutto la nuova generazione della Impreza. Nata sulla nuova Subaru Global Platform, era stata già presentata al Salone di Ginevra d quest’anno come modello di pre produzione, non nella versione europea. Questa nuova Impreza di fatto è già presente su altri mercati come quello statunitense e giapponese. Sul mercato europeo sarà disponibile con carrozzeria a cinque porte (berlina) o a quattro porte (tre volumi).
Il nuovo telaio migliora molto a livello di rigidità (del 70%) e di stabilità con il baricentro ribassato di 5 mm rispetto al modello uscente, oltre al fatto che diversi elementi come le sospensioni sono stati ridisegnati. Tra l’altro questa nuova piattaforma di Casa Subaru è già predisposta per l’elettrificazione, lasciando perciò spazio a futuri modelli ibridi e plug-in. Non manca il sistema di sicurezza attiva Eye Sight in grado di evitare l’uscita involontaria dalla corsia e di riconoscere ostacoli davanti all’auto aprendo la strada ad una futura guida autonoma.
I motori, invece, rimarranno imprescindibilmente boxer, sia benzina che diesel, senza però dettagli specifici per l’Europa – e tutte le Impreza saranno equipaggiate come da tradizione con il sistema di trazione integrale permanente Symmetrical All-Wheel Drive.
L’articolo Subaru a Francoforte 2017: ecco la nuova Impreza proviene da Panoramauto.
Audi Aicon, Audi Elaine: visioni dal futuro (a mani libere)
Che il Gruppo Volkswagen non si tiri indietro di fronte alla sfida della guida autonoma possiamo dirlo senza timore di smentita.
E la cosa vale ancora di più per Audi, che sulla attenzione massima verso la tecnologia più moderna ci ha fatto addirittura il suo slogan (“Advancement through technology”).
Non stupisce quindi che il fil-rouge del marchio dei Quattro Anelli di questo Francoforte 2017 sia stato quindi proprio l’autonomous drive, l’auto del futuro che – semplifichiamo – si guiderà da sola.
Il tutto in salsa Audi, guardando – cioè – una misura avanti agli altri marchi: non soltanto le vetture di produzione (come la nuova Audi A8, con funzioni di guida autonoma di livello 3) ma anche due concept molto realistiche, che prefigurano le tecnologie di guida autonoma di livello 4 e 5 che vedremo sulle future Audi da qui al 2030.
I nomi? Giocano attorno al concetto di “Artificial Intelligence” (intelligenza artificiale), incorporando in entrambi i casi la sigla AI: Audi Elaine e Audi Aicon.
Audi al Salone di Francoforte 2017
La A8 è senza dubbio la regina dello stand Audi al Salone di Francoforte 2017. La Casa di Ingolstadt, però, ha presentato molte altre novità (come la R8 a trazione… posteriore)
Audi Elaine
Non fatevi spaventare.
Il livello 4 di guida autonoma della concept Audi Elaine significa una cosa semplice: la macchina è in grado di gestire da sola QUASI tutte le situazioni di guida, ma è limitata a contesti predefiniti. In parole ancora più semplici: l’auto se la cava da sola, ma ci sono ancora un paio di situazioni in cui il guidatore dovrà darle una mano.
Nel caso della Audi Elaine, la berlina a metà strada fra un crossover e un coupé (basata sul prototipo e-tron Sportback visto allo scorso Salone di Shanghai) è in grado di gestire in completa autonomia i percorsi autostradali, a partire da 60Km/h e fino ai 130 km/h. Rallenta e accelera in base ai flussi di traffico, cambia corsia quando necessario e sta anche attenta a quelli che proprio non sono in grado di guidare decentemente.
In più si parcheggia da sola. Nel senso che la Elaine di Audi si cerca un parcheggio da sola, mentre voi ve ne andate tranquillamente a casa senza perdere tempo: se il futuro è davvero questo, dove metto la firma?
Audi Aicon
La concept Audi Aicon è ancora più avveniristica, perché racconta un futuro dove i sistemi di guida autonoma di livello 5 saranno realtà.
Cosa vuol dire “guida autonoma di livello 5”? Che l’auto farà tutto da sola. Tutto. Si completerà quindi quel processo di trasformazione dell’auto verso un oggetto funzionale, di cui si parla ormai da molti anni e che ora, incredibilmente, non sembra più così lontano o avveniristico. E che non ci spaventa più.
Nella Aicon Concept – così come in tutte le future auto autonome di livello 5 – spariscono volante e pedaliera, perché non c’è più bisogno del controllo umano. Sparisce anche il tunnel centrale con cambio e freno a mano (di nuovo: fa tutto la macchina grazie all’elettronica, via al superfluo).
Insomma: l’auto diventa qualcosa di completamente diverso rispetto a ciò che conosciamo ora. Trasformandosi – forzando un po’ l’immagine – in un’estensione della nostra casa, una camera in più dove leggere, parlare, mangiare (senza sporcare, grazie), leggere le notizie, scrivere, lavorare.
L’Audi Aicon offre tutto questo in una imponente silhouette di 5,44 metri di lunghezza per 1,50 metri di altezza. Grazie all’assenza di un montante centrale, regala a chi sale a bordo uno spaziosissimo abitacolo 2+2 (i sedili posteriori non sono davvero il centro di quest’auto), con i sedili anteriori in grado di cambiare fisionomia in base alla funzione desiderata, e di muoversi in avanti e indietro all’interno dell’abitacolo di 50 cm. Oltre che di ruotare verso l’esterno per favorire l’uscita e l’entrata dall’abitacolo, per i più pigri.
Più che sedili, delle sedie da salotto.
In Audi li definiscono “lounge chairs”, che è un termine preso in prestito dal mondo del design in cui sono più a loro agio i cugini di Icon Desing.
Il viaggio si trasforma così in un momento di relax, favorito anche dalla presenza ipertecnologica di superfici touch e schermi lungo tutto l’abitacolo (quasi a formare una cornice che avvolge chi viaggia), e a quella di una intelligenza artificiale che dialoga vocalmente con chi è nell’abitacolo, risponde alle esigenze e alle necessità dei passeggeri, imposta il percorso di viaggio e gestisce tutto il percorso.
La macchina diventa qualcosa a metà strada fra un pilota e un compagno di viaggio. E mentre diventa sempre più tecnologica e robotica, sembra rivelarsi un po’ più umana.
L’articolo Audi Aicon, Audi Elaine: visioni dal futuro (a mani libere) proviene da Panoramauto.
Opel Insignia Grand Sport 2.0 CDTI, la prova della berlina tedesca
pagella |
|
---|---|
Città
8
/10
|
Fuori città
8
/10
|
Autostrada
9
/10
|
Vita a bordo
6
/10
|
Prezzo e costi
7
/10
|
Sicurezza
8
/10
|
La Opel Insignia Grand Sport è un’ottima compagna di viaggio, brillante e poco assetata. Da una berlinona così lunga (4,90 metri) ci saremmo aspettati, però, più praticità…
La Opel Insignia Grand Sport raccoglie l’eredità della Insignia, un’auto che nonostante la crisi economica e il crescente successo delle SUV tra le famiglie è riuscita a conquistare tantissimi clienti in tutta Europa.
Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare la versione 2.0 CDTI nell’allestimento Innovation della seconda generazione della berlina di Rüsselsheim, una “segmento D” ingombrante ma ricca di contenuti. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.
Città
I 4,90 metri di lunghezza della Opel Insignia Grand Sport protagonista della nostra prova su strada si sentono tutti nel traffico: trovare un parcheggio alla berlina teutonica non è semplice e anche durante le manovre bisogna stare attenti per via delle ridotte superfici vetrate, del lunotto piccolo e dell’assenza di protezioni per la carrozzeria. Per fortuna i sensori anteriori e posteriori e la telecamera posteriore sono di serie.
Il motore – in compenso – se la cava molto bene in città: il 2.0 turbodiesel CDTI da 170 CV e 400 Nm di coppia già visto su Zafira, Cascada e Antara offre una spinta corposa già sotto i 2.000 giri e nelle partenze da fermi è quasi sportivo (“0-100” in 8,7 secondi). Senza dimenticare l’eccellente risposta delle sospensioni anche sulle buche più profonde.
Fuori città
L’esemplare da noi provato della Opel Insignia Grand Sport è dotato del sistema di controllo dinamico dell’assetto FlexRide (optional a 850 euro): tre modalità di guida (Sport, Tour e Normale) che garantiscono un comportamento ideale in ogni situazione.
In modalità Sport, ad esempio, è possibile divertirsi: merito di uno sterzo sensibile, di un propulsore a gasolio particolarmente dotato anche ai regimi più alti e di un telaio riuscito che fa dimenticare di trovarsi al volante di un’auto che sfiora i cinque metri di lunghezza. Solo il cambio – un classico manuale a sei marce – ha una leva che tende ad impuntarsi quando si guida in modo allegro.
Autostrada
Una berlina perfetta per i macinatori di chilometri: questa è, in sintesi, la Opel Insignia Grand Sport oggetto della nostra prova su strada. Silenziosissima e molto stabile nei cambi di direzione alle alte velocità, sa coccolare gli occupanti quando si opta per la modalità di guida Tour.
Per quanto riguarda l’autonomia la Casa teutonica dichiara una percorrenza di 1.190 km con un pieno di gasolio anche se nella realtà è impossibile raggiungere quota 1.000.
Vita a bordo
La versatilità è l’unica nota stonata della Opel Insignia Grand Sport: il divano posteriore è largo per accogliere abbastanza comodamente tre passeggeri in larghezza ma da un’auto lunga 4,90 metri ci saremmo aspettati più spazio per le gambe e per la testa e un bagagliaio più grande (490 litri che diventano 1.450 abbattendo i sedili posteriori attraverso due pratiche levette situate nel vano) e dalla forma più regolare.
Capitolo finiture: la plancia presenta materiali buoni uniti a qualche imprecisione degli assemblaggi ma lo stile ricorda troppo quello della sorella minore Astra. Avremmo preferito una maggiore caratterizzazione.
Prezzo e costi
La Opel Insignia Grand Sport 2.0 CDTI Innovation della nostra prova su strada ha un prezzo un po’ alto (34.550 euro) unito ad una dotazione completa ma non troppo: se è vero che di serie troviamo l’autoradio Android Auto Apple CarPlay Bluetooth iPod MP3 USB, i cerchi in lega da 18”, il climatizzatore automatico bizona, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera e i sensori luce e pioggia è altrettanto vero che la dotazione di sicurezza è migliorabile.
Qualche esempio? Ci sono gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli attacchi Isofix, i controlli di stabilità e trazione, l’innalzamento del cofano in caso di urto pedone e il monitoraggio pressione pneumatici ma altri accessori importanti come il cruise control adattivo e la frenata automatica vanno pagati a parte (750 euro).
La garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge) non convince mentre la tenuta del valore si preannuncia buona considerando il grande successo riscosso dalla vecchia Insignia. Molto interessanti anche i consumi, specialmente in rapporto agli ingombri: raggiungere il valore dichiarato di 19,2 km/l è impossibile ma si sta sempre sopra i 15 (tranne che in città, a causa delle troppe fermate e ripartenze) guidando in modo normale.
Sicurezza
Come abbiamo già visto in precedenza la Opel Insignia Grand Sport non è molto generosa come dotazione di sicurezza ma è comunque un’auto che è stata capace di ottenere cinque stelle nei severi crash test Euro NCAP.
Da non sottovalutare, inoltre, quando si parla di sicurezza il comportamento tanto agile quanto rassicurante nelle curve e i freni incisivi. Solo la visibilità non è il massimo: troppo metallo usato per la carrozzeria e troppo poco vetro per i finestrini, il parabrezza e il lunotto.
Tecnica |
|
---|---|
Motore | turbodiesel, 4 cilindri |
Cilindrata | 1.956 cc |
Potenza max/giri | 125 kW (170 CV) a 3.750 giri |
Coppia max/giri | 400 Nm a 1.750 giri |
Omologazione | Euro 6 |
Cambio | manuale a 6 marce |
Capacità |
|
---|---|
Bagagliaio | 490/1.450 litri |
Serbatoio | 62 litri |
Prestazioni e consumi |
|
---|---|
Velocità max | 226 km/h |
Acc. 0-100 km/h | 8,7 s |
Consumo urb./extra/medio | 14,9/23,3/19,2 km/l |
Autonomia | 1.190 km |
Emissioni CO2 | 136 g/km |
Costi d’utilizzo |
|
---|---|
Prezzo | 34.550 euro |
Bollo | 354,75 euro |
34.550 euro |
Android Auto e Apple CarPlay | di serie |
Autoradio Bluetooth iPod MP3 USB | di serie |
Cerchi in lega da 18″ | di serie |
Climatizzatore aut. bizona | di serie |
Fari adattivi a LED | 1.450 euro |
Interni in pelle | 800 euro |
Parcheggio automatico | non disp. |
Sensori di parcheggio ant. e post. | di serie |
Tetto apribile | 870 euro |
Vernice metallizzata | 800 euro |
L’articolo Opel Insignia Grand Sport 2.0 CDTI, la prova della berlina tedesca proviene da Panoramauto.
Iso Rivolta Grifo Can Am (1970): V8 americano, anima lombarda
La Iso Rivolta Grifo Can Am del 1970 è una delle supercar più esclusive degli anni ’70: prodotta in soli 24 esemplari, ha raggiunto quotazioni pazzesche (si sfiorano i 400.000 euro).
Iso Rivolta Grifo Can Am (1970): le caratteristiche principali
La Iso Rivolta Grifo Can Am è la variante più cattiva della supercar lombarda: esteticamente deriva dalla seconda serie e quindi all’anteriore è caratterizzata dai fari parzialmente coperti. Una coupé che unisce lo stile elegante italiano (firmato Bertone) alla brutalità dei motori V8 americani.
Il risultato? Una coupé a due posti secchi che sembra una tradizionale Gran Turismo ma che sotto il cofano nasconde un propulsore in grado di regalare prestazioni pazzesche (nonché consumi incredibilmente elevati).
Iso Rivolta Grifo Can Am (1970): la tecnica
Il motore della Iso Rivolta Grifo Can Am del 1970 è il mitico 454 Big-Block Chevrolet adottato anche nientepopodimeno che dalla Corvette negli anni ’70. Un 7.4 V8 (cubatura aumentata rispetto al 7.0 della Grifo 7 litri) in grado di generare una potenza di 401 CV abbinato ad un cambio automatico ZF a cinque rapporti.
Iso Rivolta Grifo Can Am (1970): le quotazioni
La Iso Grifo Can Am è una delle auto d’epoca più significative degli anni ’70 nonché una delle più rare. Le quotazioni sfiorano i 400.000 euro e solo saltuariamente si trova qualche esemplare venduto all’asta.
L’articolo Iso Rivolta Grifo Can Am (1970): V8 americano, anima lombarda proviene da Panoramauto.
Bentley Continental GT 2018: la Terza generazione a Francoforte
La protagonista assoluta dello stand Bentley al Salone di Francoforte 2017 è la nuova Copntinental GT. La terza generazione della Granturismo inglese 2+2 si rinnova con un look rifatto sia fuori che dentro, più moderno e ispirato alla concept car EXP 10 Speed 6.
Sotto il cofano pulsa il W12 da 635 CV
È più leggera di 85 kg rispetto alla generazione uscente e sotto il cofano monta il 12 cilindri a W da 635 CV di potenza. Con questo powertrain la nuova Bentley Continental GT 2018 è in grado di sprintare da 0 as 100 km/h in appena 3,7 secondi e raggiunge i 333 km/h di velocità massima. La trazione, come è sempre stato per questa gamma e per tutti i modelli Bentley, è integrale, anche se ora le ruote anteriori possono arrivare a ricevere tutta la forza necessaria per mantenere l’aderenza (sul modello precedente la distribuzione della coppia tra i due assi era al 40/60).
Telaio migliorato
I cerchi in lega sono da 21 pollici e i freni anteriori montano dischi da 420 mm di diametro. Inoltre questa nuova Continental GT è la seconda della famiglia Bentley a disporre delle barre stabilizzatrici attive che modificano la rigidità (più rigide in curva e meno rigide sul rettilineo) in maniera quasi istantanea grazie ad un sistema elettrico da 48v. La sospensione pneumatica (dotata cilindri dalla capacità aumentata del 60%) può contare su una regolazione variabile e lo sterzo elettrico assistito è imprescindibile nell’equipaggiamento per avere anche diversi sistemi di assistenza alla guida tra cui il parcheggio automatico e il traffic control.
L’articolo Bentley Continental GT 2018: la Terza generazione a Francoforte proviene da Panoramauto.
Ssangyong a Francoforte 2017: fari puntati su Rexton
I riflettori dello stand Ssangyong al Salone di Francoforte 2017 sono puntati sulla Rexton, il nuovo modello della sempre più evoluta gamma del marchio. Segue infatti l’introduzione di Tivoli (2015) e XLV (2016) e persegue l’obbiettivo dell’azienda di aggiungere un nuovo modello ogni anno per i prossimi tre, tra cui una variante pickup derivata da Rexton in arrivo nel 2018. Oltre alla progettazione sempre più aderente alle necessità e ai gusti Europei gli sforzi dell’azienda si sono inoltre concentrati sulla creazione di nuove opportunità di crescita con lo sviluppo di veicoli elettrici ed ecologici.
L’articolo Ssangyong a Francoforte 2017: fari puntati su Rexton proviene da Panoramauto.
Ferrari Portofino al Salone di Francoforte 2017
Si chiama Portofino la protagonista dello stand Ferrari al Salone di Francoforte 2017. La nuova cabriolet 2+2 di Maranello prenderà il posto della California e sarà – come l’antenata – il modello più “accessibile” del Cavallino.
Ferrari Portofino: coupé o cabriolet?
Il design della Ferrari Portofino è più proporzionato di quello della California: merito soprattutto della coda più corta. Ora la coupé/cabriolet del Cavallino sembra una coupé “pura” quando si viaggia con il tetto chiuso e niente lascia intendere che in una zona posteriore così raccolta possa trovare spazio il tetto rigido retrattile.
Ferrari Portofino: il motore
Il motore della Ferrari Portofino presentata al Salone di Francoforte 2017 è lo stesso 3.9 V8 a doppia sovralimentazione già visto sulla California T: il propulsore della Rossa ha però beneficiato di un aumento di potenza (da 560 a 600 CV) e di coppia (da 755 a 760 Nm).
Il risultato? Velocità massima di oltre 320 km/h e 3,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Ferrari Portofino: tecnica e tecnologia
Tra le novità tecniche più rilevanti presenti sulla Ferrari Portofino segnaliamo il differenziale posteriore elettronico E-Diff3 e il servosterzo elettrico (al debutto su una GT di Maranello). Per quanto riguarda la dotazione tecnologica segnaliamo invece il sistema di infotainment con touchscreen da 10,2”.
L’articolo Ferrari Portofino al Salone di Francoforte 2017 proviene da Panoramauto.
Jaguar: a Francoforte debutta la E-Pace
La protagonista dello stand Jaguar al Salone di Francoforte 2017 è la nuova E-Pace, sorella minore della F-Pace e ispirata alle sportive della famiglia del Giaguaro. Insieme a lei alla kermesse tedesca debutta anche la I-Pace Trophy la cui versione di serie, elettrica, arriverà il prossimo anno e che sarà la protagonista del nuovo trofeo monomarca della Casa inglese.
Jaguar E-Pace
Lunga 4,39 metri di lunghezza, la Jaguar E-Pace arriverà sul mercato come concorrente diretta, tra le altre, delle BMW Serie1 e Range Rover Evoque. Il portabagagli offre una capacità di carico di 577 litri estensibili fino a 1.234 litri, mentre il passo è di 2,68 metri (19 cm in meno rispetto alla F-Pace).
La gamma motori della Jaguar E-Pace sarà composta da una famiglia di 4 cilindri benzina e diesel. I propulsori a gasolio verranno proposti con potenze di 150, 180 o 240 CV mentre i benzina saranno da 249 o 300 CV. Queste unità potranno essere abbinate alla trasmissione manuale o all’automatica a nove rapporti con possibilità di scegliere tra la trazione anteriore o integrale.
Jaguar E-Pace: ora è ufficiale
Svelate le prime fotografie e informazioni ufficiali della nuova SUV del Giaguaro
Jaguar I-Pace eTROPHY
Dopo il debutto in Formula E nel 2016, Jaguar lancia ora il primo campionato internazionale al mondo riservato alle auto elettriche di serie. Il Jaguar I-Pace eTROPHY sarà un supporto al campionato FIA FormulaE, che si svolgerà negli stessi weekend e nelle medesime città a partire dalla fine del 2018. Riservato esclusivamente alle Jaguar iPace eTROPHY da corsa che si sfideranno sulle strade di 10 tra le più grandi città del mondo come Hong Kong, Parigi, San Paolo, New York e Roma.
L’articolo Jaguar: a Francoforte debutta la E-Pace proviene da Panoramauto.
Lexus a Francoforte 2017: tutte le novità
Come preannunciato, è uno stand ricco di novità quello che Lexus ha allestito in occasione del Salone di Francoforte 2017. I riflettori sono puntati su due novità principali: il nuovo NX e la nuova CT.
Lexus NX
Il nuovo NX, urban crossover dotato di grande agilità che ha rapidamente ottenuto un grande consenso già a partire dal lancio, avvenuto tre anni or sono, è caratterizzato da un design rinnovato e da equipaggiamenti realizzati per incrementare ulteriormente il comfort degli occupanti. Coniuga stile e dinamicità, garantendo un piacere di guida esaltante..
Lexus CT
La berlina Full Hybrid firmata Lexus, la CT, è stata lanciata sul mercato premium dopo l’esordio al Salone di Ginevra 2010. Questo aggiornamento prevede numerosi affinamenti, con linee più sportive, nuovi interni ed equipaggiamenti esclusivi, tutti progettati per consolidare i punti di forza del modello e per incrementarne l’efficienza, l’affidabilità ed il piacere di guida.
Altre novità
Ma a Francoforte c’è spazio anche per la LS, la nuova ammiraglia del brand, e la coupé di lusso LC, i due modelli che oggi incarnano al meglio la nuova strategia di comunicazione Lexus. Chiude il cerchio lo SKYJET, un velivolo futuristico che sarà protagonista del nuovo film di fantascienza Valerian and the City of a Thousand Planets diretto da Luc Besson e che nasce dalla stretta collaborazione tra Lexus e il team creativo del regista.
L’articolo Lexus a Francoforte 2017: tutte le novità proviene da Panoramauto.